Crispr ed editing genomico, il libro di Anna Medolesi

La recensione di Enrico Orzes

Chi può ancora permettersi di rispondere “Non ne ho idea” alla domanda in cosa consista il processo di modifica del genoma e a cosa serva?
La maggior parte dei non addetti ai lavori ha nella testa solo concetti vaghi, il più delle volte approssimativi quando non completamente distorti, che altro non sono se non un frullato di scienza, religione, politica e fantascienza, spesso anche dosate in maniera sbagliata.

Chi ha paura delle terapie avanzate?

Chi ha paura delle biotecnologie? O delle nuove terapie avanzate?

Una domanda molto franca, che ognuno di noi può rivolgere a se stesso. E, soprattutto, di grande attualità in un momento come questo in cui si sente sempre più spesso parlare di terapia genica, editing genomico  e tecniche di modifica del DNA come CRISPR. I titoli delle più importanti testate mondiali, puntando al sensazionalismo della notizia, molto spesso suscitano allarme e preoccupazione nella popolazione che, di fronte a termini come “clonazione umana”, “modifica del genoma” o “forbici molecolari”, reagisce con freddezza e sfiducia immaginando gli scienziati come dei moderni dott. Moreau impegnati in strani e terribili esperimenti. Allo stato attuale delle ricerche scientifiche non ci possiamo permettere questo tipo di errore.

Con il contributo incondizionato di

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