Diario di una cellula

Una cellula racconta, in modo brillante e divertente, il viaggio che la porta dai primi istanti della fecondazione allo sviluppo di una nuova vita 

Se c’è una cosa che non smetterà mai di stupire è la meraviglia della nascita: un incontro fortuito tra una cellula uovo e uno spermatozoo produce uno zigote che, dopo innumerevoli passaggi ed evoluzioni, si trasformerà in un bambino o una bambina. Lo stupore e l’incanto rischiano però di perdersi se la narrazione resta su un livello puramente scientifico e “freddo”, specialmente quando ci si rivolge ai più giovani. Questo non accade in “Diario di una cellula – come si forma e cresce il corpo umano” (settembre 2022, DeAgostini), libro per ragazzi - e non solo - scritto da Graziano Ciocca, biologo e divulgatore scientifico, e illustrato da Lorenzo De Felici, che accompagna il testo con disegni e fumetti simpatici e validissimi dal punto di vista scientifico. 

Salute a tutti i costi

La sostenibilità della ricerca farmaceutica è un argomento più che mai attuale, ma quanto costa davvero scoprire una terapia? Lo racconta Nicole Ticchi, autrice di “Salute a tutti i costi”

Consapevolezza”: potrebbe essere questa una delle parole chiave – ovviamente dopo le più prevedibili “sostenibilità” e “salute” – utili a descrivere “Salute a tutti i costi”, saggio scientifico scritto da Nicole Ticchi, comunicatrice della scienza con una formazione in chimica farmaceutica. Il concetto alla base del lavoro è che non si può più parlare di salute senza tenere in considerazione l’impatto che ha su ambiente, economia e società. Quotidianamente, infatti, ciascuno di noi deve fare delle scelte che influiscono sulla salute propria e altrui e, per farle, è anche necessario essere consapevoli di come funziona la ricerca e quello che le gira attorno. Il libro, pubblicato a luglio 2022 da Codice Edizioni, fornisce al lettore un quadro della situazione: un racconto in prima persona, ricco di dati e curiosità, che esplora a 360 gradi il tema della sostenibilità della ricerca farmaceutica.

Corpi estranei

Le persone che convivono con dispositivi impiantabili - come pacemaker, neurostimolatori, defibrillatori impiantabili e protesi - sono sempre di più, ma la loro esperienza è poco nota

Come si convive con un “coinquilino meccanico” che può salvarti la vita ogni giorno? Partendo dalla sua esperienza diretta con un defibrillatore cardiaco impiantabile, Cinzia Pozzi lo racconta in prima persona tra le pagine diCorpi estranei – Convivere con pacemaker e altri dispositivi sottopelle" (Codice Edizioni). A questo si aggiungono le molte interviste fatte a persone affette da diverse patologie che hanno deciso – oppure no – di seguire il percorso per diventare bionici. I benefici che la tecnologia ha portato alla medicina sono infatti indiscutibili ma le complicanze, la poca conoscenza di questo ambito e la disinformazione sono evidenti. Un testo non tecnico, ma ricco di rigore scientifico e testimonianze dirette, con un linguaggio alla portata di tutti permettono all’autrice di raggiungere il pubblico generale.

Materiali per la vita

Gli esseri umani sono sempre stati alla ricerca di tecniche per riparare e migliorare il proprio corpo, inevitabilmente colpito da vecchiaia, malattie e ferite. I biomateriali si sono rivelati una soluzione

Titanio, ceramica, idrogel, silicone, plastiche e collagene: sono solo alcuni esempi di materiali, anche chiamati biomateriali, che fanno ormai parte della nostra quotidianità. Ma come definirli? Come descritto nel primo capitolo del saggio “Materiali per la vita” dall’autore Devis Bellucci, “i biomateriali sono sostanze o combinazioni di sostanze – farmaci esclusi – sviluppate con l’intento di riparare gli acciacchi dei nostri corpi che, si sa, vengono al mondo col timbro del tempo e dell’imperfezione”. La ricerca di biomateriali è infatti iniziata nell’antichità, ma è solo dalla seconda metà del ‘900 che si può parlare di scoperte rivoluzionarie nel settore. Tra storie di ricercatori, curiosità, aneddoti di scienza dei materiali e scoperte inattese, Bellucci accompagna il lettore in un viaggio tra i biomateriali più comuni.

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