Come batteremo il cancro

Scritto da Fabio Ciceri e Paola Arosio, il libro ripercorre la storia delle CAR-T. Dalle sue origini fino a un orizzonte futuro in cui il cancro potrà (si spera) essere sconfitto 

Per quale ragione sembra che nella lotta al cancro l’umanità non stia riuscendo a vincere? Siamo stati in grado di mandare l’uomo nello spazio, di spaccare l’atomo e debellare malattie come il vaiolo, che mieteva migliaia di vittime in tutto il mondo, ma non siamo ancora in grado di sconfiggere molti tumori. Il cancro, infatti, non è un’infezione suscitata da agenti esterni, come un virus o un batterio, bensì rappresenta un’evoluzione maligna delle nostre stesse cellule e, per combattere una parte ‘ribelle’ di noi stessi, serve il ricorso a una fondamentale componente dell’organismo, il sistema immunitario. Da qui nasce l’immunoterapia, come raccontato dal prof. Fabio Ciceri, Direttore dell’Unità Operativa di Ematologia e Trapianto di Midollo dell’IRCSS Ospedale San Raffaele di Milano, e dalla giornalista e divulgatrice scientifica Paola Arosio.

La macchina del gene

La storia della scoperta della struttura del ribosoma narrata da uno dei suoi protagonisti. Un racconto avvincente che intreccia gli elementi scientifici alla storia personale dell’autore

Film come "Inseparabili" di David Cronenberg o romanzi come "Il sosia" di Fedor Dostoevskij hanno contribuito a conferire fascino allo stereotipo dei gemelli diversi. Curiosamente, anche la biologia possiede una sua coppia antitetica, protagonista della storia dell’evoluzione: si tratta del DNA, custode di tutte le informazioni genetiche di ogni essere vivente, e l’RNA messaggero (mRNA), suo analogo indispensabile per la traduzione del codice genetico in proteine, i mattoni che compongono l’organismo. Ma se la doppia elica del DNA è universalmente nota a tutti, il ruolo dell’RNA non appare sempre chiaro (anche se intorno ad esso è fiorito il settore delle terapie su RNA). Se poi ci si inoltra nel campo del ribosoma, il macchinario responsabile della lettura dell’RNA, gli interrogativi si fanno più fitti. 

Una nuova cura

Una lettura avvincente nella quale confluiscono le storie degli scienziati che hanno contribuito a fare dell’immunologia uno dei settori di ricerca più difficili e, al contempo, affascinanti 

Osservando gli scaffali delle librerie alla ricerca di qualcosa di interessante da leggere, l’ultimo libro di Daniel M. Davis non spicca sugli altri: una copertina scura su cui si diffonde una nuvola di strani petali rosa e blu e un titolo - “Una nuova cura” - che sembra far pensare a oscure pratiche miracolose. Magari qualche lettore l’avrà acquistato proprio per approfondire questo genere di argomenti, trovandosi invece di fronte ad una sorpresa: l’emozionante ed avventurosa trattazione della storia dell’immunologia. Un campo di studio finito sulla cresta dell’onda non soltanto per le terapie innovative che ha sfornato, come ad esempio le CAR-T, ma anche per una più mesta attualità in cui la diffusione del virus SARS-CoV-2 sembra aver sdoganato concetti nebulosi del sistema immunitario, in primis quello degli anticorpi.

Libri Meldolesi

Il libro da portare sotto l’ombrellone quest’estate è la nuova edizione ampliata di “E l’uomo creò l’uomo” di Anna Meldolesi. Lettura scientifica, ma leggera e divulgativa

La nuova edizione del libro della giornalista scientifica esperta di CRISPR  – e curatrice del blog CRISPeRMANIA – racconta al grande pubblico tutto quello che c’è da sapere sull’ormai famosa tecnica di editing genomico. Nel 2017 veniva pubblicata la prima edizione di “E l’uomo creò l’uomo”: il sottotitolo – “CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico” – e i filamenti di DNA blu in copertina facevano intuire il tema a chi si apprestava a sfogliarne le pagine. Oggi i filamenti di DNA si sono tinti di viola ed è stato aggiunto un capitolo, per proseguire il racconto di quella che possiamo considerare una delle più grandi rivoluzioni dell’ultimo decennio in ambito biomedico.

Con il contributo incondizionato di

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