Giulio Cossu

Giulio Cossu: “Io ho scelto di fare il ricercatore. Nessuno mi ha costretto e nemmeno consigliato: è una decisione che prenderei altre cento volte qualora se ne ripresentasse l’occasione, sapendo che non avrei voluto fare altro” (da La trama della vita, Marsilio Editori)

La storia della scienza – e della medicina - è scandita dalle grandi scoperte: il primo vaccino, i raggi X, la mappatura del genoma umano, il primo trapianto di midollo osseo, la prima terapia genica approvata, 'la lenta ma progressiva sconfitta di malattie prima incurabili'. Ma il percorso della scienza, e degli scienziati che la fanno, non è sempre lineare e, soprattutto, non è costellato di successi dall'inizio alla fine, come qualcuno potrebbe pensare. Inseguendo il sogno 'della cura dell’incurabile', siamo arrivati al punto di manipolare e riparare geni, cellule e tessuti, cosa assolutamente impensabile fino a qualche decennio fa. Nel libro 'La trama della vita', Giulio Cossu ci accompagna lungo il cammino della ricerca scientifica, intrecciando la sua esperienza personale come ricercatore con la testimonianza di una delle grandi rivoluzioni della storia della medicina.

terapia genica e staminali, il libro "Curarsi nel futuro"

Una guida preziosa alla comprensione di due filoni di ricerca, staminali e terapia genica, grazie a cui sperare di poter presto sconfiggere malattie come il cancro

L’incontro sui banchi dell’università, alla facoltà di Biotecnologie, tra Valentina Fossati e Angela Simone non ha solamente prodotto una duratura amicizia ma ha permesso a queste due donne di confezionare un’opera di grande valore per comprendere a pieno il significato e il valore di due delle nuove frontiere della medicina moderna: le cellule staminali e la terapia genica.

Crispr ed editing genomico, il libro di Anna Medolesi

La recensione di Enrico Orzes

Chi può ancora permettersi di rispondere “Non ne ho idea” alla domanda in cosa consista il processo di modifica del genoma e a cosa serva?
La maggior parte dei non addetti ai lavori ha nella testa solo concetti vaghi, il più delle volte approssimativi quando non completamente distorti, che altro non sono se non un frullato di scienza, religione, politica e fantascienza, spesso anche dosate in maniera sbagliata.

Chi ha paura delle terapie avanzate?

Chi ha paura delle biotecnologie? O delle nuove terapie avanzate?

Una domanda molto franca, che ognuno di noi può rivolgere a se stesso. E, soprattutto, di grande attualità in un momento come questo in cui si sente sempre più spesso parlare di terapia genica, editing genomico  e tecniche di modifica del DNA come CRISPR. I titoli delle più importanti testate mondiali, puntando al sensazionalismo della notizia, molto spesso suscitano allarme e preoccupazione nella popolazione che, di fronte a termini come “clonazione umana”, “modifica del genoma” o “forbici molecolari”, reagisce con freddezza e sfiducia immaginando gli scienziati come dei moderni dott. Moreau impegnati in strani e terribili esperimenti. Allo stato attuale delle ricerche scientifiche non ci possiamo permettere questo tipo di errore.

Con il contributo incondizionato di

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