L’obiettivo di RESTORE è l’implementazione delle terapie avanzate nella pratica clinica per migliorare la salute dei pazienti, con un forte impatto sulla società e sull’economia dell’Europa

RESTORE è un’iniziativa di ricerca portata avanti da dieci realtà europee leader nel settore delle terapie avanzate che si propone di mettere a punto, entro il 2030, decine di nuove terapie avanzate, sviluppate e prodotte in Europa. L’iniziativa rientra nel quadro delle cosiddette “Large-Scale Research Initiatives”, cioè programmi di ricerca su larga scala finanziati per dieci anni dalla Commissione Europea su temi rilevanti per la collettività. In Italia il progetto ha come partner Fondazione Telethon e, lo scorso settembre, Osservatorio Terapie Avanzate è entrato a far parte dei supporter di RESTORE. Aziende private, università, associazioni di pazienti, gruppi di ricerca, consorzi e iniziative pubbliche disseminate su tutto il territorio europeo hanno dato il loro contributo all’iniziativa.

Francesco Cattel

All’interno della cornice della European Biotech Week, un workshop multidisciplinare con relatori di prestigio dedicato alla formazione su terapie geniche, nanotecnologie e sostenibilità economica

In occasione della settima edizione della European Biotech Week (EBW), che si svolge in questi giorni (tra il 23 e il 29 settembre), SIFO in collaborazione con Assobiotec (l'Associazione di settore che riunisce e rappresenta circa 150 imprese e parchi tecnologici e scientifici nel settore biotech), propone un evento scientifico divulgativo rivolto agli operatori sanitari e studenti universitari dell’area sanitaria. "Innovazione Biotecnologica in Sanità", in corso oggi a Milano, ha come obiettivo quello di far conoscere l’importanza delle biotecnologie per la cura, la diagnosi e la prevenzione delle diverse patologie umane.

Intelligenza artificiale

I tempi necessari per lo sviluppo di un farmaco sono molto lunghi e le procedure costose: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare questo processo.

Lo sviluppo di un farmaco richiede in media dai 10 ai 15 anni e una spesa di 1,5-2 miliardi di euro: di questi, circa la metà è dedicato alle sperimentazioni cliniche. Sebbene l’intelligenza artificiale (AI) non abbia ancora avuto un impatto significativo sui trial clinici, esistono già alcuni modelli – basati proprio sull’AI – in grado di aiutare i ricercatori nella parte di progettazione, di reclutamento dei pazienti e di monitoraggio. Questo per migliorare i risultati dello studio, ridurre i tassi di abbandono dei partecipanti (che in media è pari al 30%) e limitare quindi i fallimenti dei trial. Inoltre, meno di 1/3 delle molecole, o terapie, sperimentali che è in Fase II arriva alla Fase III della sperimentazione, con una notevole perdita di tempo e denaro. Una ricerca, supportata da IBM Research e pubblicata su Trends in Pharmacological Sciences (Cell Press Reviews), esamina come l’AI potrebbe influenzare lo sviluppo di farmaci nel prossimo decennio.

Silvia Bencivelli

Alla scoperta dell’origine e delle cause dei dubbi e dei tanti motivi di confusione degli italiani sulla scienza e sui suoi insegnamenti

È stata una lettura estiva, leggera ma che mi ha appassionato. PerchéSospettosi”, pubblicato da Einaudi, pur non essendo il saggio di un illustre cattedratico della medicina o della biologia ha qualcosa di molto importante da dire. Il sottotitolo è eloquente. “Noi e i nostri dubbi sulla scienza”. E già questo aiuta a spiegare il punto d’osservazione dell’autrice che non si limita a studiare il problema dall’esterno ma vi si immerge in prima persona per esplorarlo da dentro. “Sospettosi” è, infatti, un reportage che Bencivelli ha scritto dopo aver realizzato diverse interviste a più persone su un vasto gruppo di tematiche, tutte ovviamente collegate all’ambito scientifico. Dai vaccini alle diete estreme, fino alle terapie alternative anche in ambito oncologico. Questioni scottanti che riguardano un po’ tutti noi e che Bencivelli decide di esaminare partendo dal semplice concetto che tutti noi, all’interno della nostra bolla di amicizie e conoscenze siamo in contatto con qualcuno che ha fatto una scelta antiscientifica. Qualcuno che “pur non avendoci fatto cambiare idea ci ha fatto riflettere su una cosa nuova, di cui abbiamo rispettato il punto di vista e con cui siamo rimasti amici”.

Con il contributo incondizionato di

Website by Digitest.net



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento Maggiori informazioni