Le terapie del futuro sono già attuali. L’Italia, grazie agli elevati standard della ricerca scientifica, è in grado oggi di rappresentare un punto di eccellenza e qualità nello scenario internazionale. In questo senso il mondo della ricerca può essere considerato un traino per lo sviluppo dell’intero Paese, ma occorre continuare a sostenerlo, ancora di più in un contesto come quello attuale in cui i progressi senza precedenti fatti in termini di conoscenze scientifiche, analisi dei dati e innovazioni possono portare a risultati altrimenti impensabili: questo il tema dell’incontro che si è svolto presso la Sala Buzzati - Fondazione Corriere della Sera, dal titolo “Terapie del futuro, la svolta è adesso. Il Valore della ricerca al servizio dei pazienti e dell’economia del Paese: da sempre responsabilità e impegno di Fondazione Telethon e dei suoi Partner”.

Durante la XVII Conferenza Nazionale sulla Farmaceutica, tenutasi a Catania lo scorso 22 febbraio, il prof. Filippo Drago, Professore Ordinario di Farmacologia, titolare della Cattedra di Farmacologia Clinica, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell'Università di Catania è intervenuto sul tema delle “Nuove frontiere della negoziazione dei farmaci innovativi”.
Osservatorio Malattie Rare lo ha intervistato sul tema dei farmaci orfani, ma anche delle terapie avanzate. Per capire se effettivamente rappresentano per l'Italia un'opportunità da cogliere, pur con le numerose sfide che esse comportano, prima su tutte quella legata all'aspetto regolatori.

Intervista al Prof. Paolo Rossi, Direttore del Dipartimento di Pediatria Universitario-Ospedaliero dell' IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Pochi pazienti, costi altissimi. Due questioni fondamentali nell’ambito delle malattie rare e ancor più in quello delle terapie avanzate per le malattie rare. Pediatra e immunologo, il prof. Rossi si è occupato da sempre di condizioni particolari come le immunodeficienze primitive, in cui le terapie avanzate hanno rappresentato una svolta: soprattutto la terapia genica, come nel caso dell'ADA-SCID, al cui studio lo stesso Rossi ha contribuito.


La medicina rigenerativa è un nuovo campo della medicina che si occupa della rigenerazione di cellule, tessuti e organi. Per farlo utilizza cellule, vettori virali e altri meccanismi di attivazione endogena.
Giulo Cossu, Constance Thornley Professor of Regenerative Medicine, Division of Cell Matrix Biology & Regenerative Medicine - University of Manchester e membro dell'attuale Consiglio Superiore di Sanità italiano, approfondisce il tema in questo breve video.

Franco Locatelli

Il nuovo presidente del Consiglio Superiore di Sanità è il prof. Franco Locatelli, Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia e Terapia Cellulare e Genica, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Ordinario di Pediatria dell’ Università “La Sapienza”.
Il Prof. Locatelli, membro del Comitato Scientifico di Osservatorio Terapie Avanzate, ha recentemente messo a punto una nuova e sofisticata tecnica di immunoterapia Car-T, basata sull’ingegnerizzazione genetica dei linfociti T.

Altri articoli

In evidenza

Osservatorio Malattie Rare

Osservatorio Farmaci Orfani

Website by Digitest.net



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento Maggiori informazioni