Già indicato per altre forme di linfoma, lisocabtagene maraleucel sarà ora commercializzato anche per il trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma mantellare R/R dopo almeno due linee di terapia
È del 24 novembre la notizia che la Commissione Europea (CE) ha concesso l’approvazione a lisocabtagene maraleucel (liso-cel, nome commerciale: Breyanzi®), ormai nota terapia a base di cellule CAR-T, per il trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma mantellare (MCL) in recidiva o refrattario dopo almeno due linee di terapia sistemica, fra cui un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton (BTK). A poco più di un mese di distanza dall’opinione positiva espressa dal CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) è arrivato il via libera definitivo europeo che, di fatto, permette agli enti regolatori dei singoli Stati membri di avviare le trattative per la rimborsabilità.
Prodotta e commercializzata da Bristol Myers Squibb, liso-cel aveva già ottenuto nell’aprile 2022 l’autorizzazione regolatoria per il trattamento dei linfomi diffusi a grandi cellule B (DLBCL), dei linfomi primari del mediastino a grandi cellule B (PMBCL) e di quelli follicolare di grado 3B (FL3B) recidivanti o refrattari a due o più linee terapeutiche; successivamente – nel 2023 - si era aggiunta l’indicazione per il trattamento di pazienti con DLBCL, PMBCL linfoma a cellule B di alto grado e linfoma follicolare di grado 3B refrattari o in recidiva entro 12 mesi dal completamento della chemio-immunoterapia di prima linea (con un importante balzo avanti di linea e un conseguente più rapido accesso al trattamento); infine, nel marzo di quest’anno era arrivata l’approvazione per il trattamento del linfoma follicolare R/R (dopo almeno due linee di terapia sistemica).
Adesso, con l’indicazione al trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma mantellare il ventaglio delle opportunità per questa CAR-T si estende ancora, per la soddisfazione dei pazienti che potranno contare su una terapia efficace e potenzialmente salvavita. “L’approvazione di liso-cel per il linfoma mantellare recidivante o refrattario segna un altro passo signficativo nel nostro impegno a mantenere la promessa della terapia cellulare per il numero maggiore di pazienti idonei in tutta Europa: con quest’ultima siamo alla quarta approvazione per liso-cel in Europa”, aggiunge con orgoglio Emma Charles, vicepresidente senior della regione Europa di Bristol Myers Squibb. “Sebbene nel corso degli anni le terapie di prima linea per il linfoma mantellare siano progredite, la stragrande maggioranza dei pazienti va in recidiva o diventa resistente con prospettive di sopravvivenza ridotte. Ciò crea un bisogno critico di nuove opzioni terapeutiche. Grazie ai benefici clinici dimostrati, liso-cel ha l’opportunità di colmare una lacuna terapeutica per questa specifica popolazione di pazienti”.
Infatti, il linfoma mantellare arriva a rappresentare fino al 3% di tutti i casi di linfoma non Hodgkin (NHL), presentandosi come una rara ma aggressiva forma tumorale che, comunemente, va incontro a recidiva dopo il trattamento iniziale. Poiché nella gran parte dei casi ad essere colpiti sono individui anziani (l’età media alla diagnosi si aggira sui 65 anni), i rischi di fallimento terapeutico in caso di progressione sono elevati e le opzioni di intervento sempre più ristrette.
Lo studio clinico di Fase I TRANSCEND NHL 001 era rivolto ai pazienti con età superiore a 18 anni con varie forme di linfoma non Hodgkin a cellule B recidivante o refrattario: fra queste il linfoma a cellule mantellari. L’approvazione si è basata sui dati ricavati dalla coorte di studio su questo tumore, in cui erano stati arruolati pazienti che avevano ricevuto almeno due linee di terapia precedenti, compreso un inibitore BTK. Tra quelli trattati in terza linea e nelle successive, liso-cel ha ottenuto un tasso di risposta complessivo dell’82,7% e un tasso di risposta completa (CR) del 71,6%, centrando gli obiettivi primari e secondari dello studio. Le risposte sono state rapide e hanno dimostrato un’efficacia prolungata, con un tempo mediano alla prima risposta (completa o parziale) di 0,95 mesi e il 50,8% dei pazienti ancora in risposta a 24 mesi dal trattamento.
Infine, i risultati di sicurezza si sono dimostrati coerenti con il profilo di sicurezza del farmaco, ben consolidato e già osservato negli studi clinici e nelle precedenti indicazioni approvate. La sindrome da rilascio di citochine (CRS) si è verificata nel 61% dei pazienti (ma solo l’1% dei pazienti ha manifestato una forma di grado 3 o 4) mentre le tossicità neurologiche si sono verificate nel 31% dei pazienti (nel 9% dei pazienti sono stati registrati eventi di questo tipo di grado 3 o 4). Liso-cel estende così le sue indicazioni di utilizzo andando a coprire una nuova coorte di pazienti e dimostrando non solo di possedere ottimi requisiti di efficacia e di sicurezza ma anche di adattabilità a condizioni differenti.
Questa approvazione estesa è applicabile a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea (UE) e ai Paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) Islanda, Norvegia e Liechtenstein, ma non al Regno Unito.
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