Il futuro della salute

Roberto Ascione, fondatore di Healthware Group, racconta la salute digitale descrivendo le esperienze di aziende del settore e le applicazioni di queste tecnologie all’avanguardia

“Quando parliamo di rivoluzione digitale della salute non possiamo fare a meno di pensare come già oggi le nuove tecnologie stiano cambiando il modo in cui la viviamo. E il tutto con un impatto significativo sia sul modo di curarci, sia di interagire con i medici che all’interno del sistema sanitario stesso”, spiega Roberto Ascione, autore del libro Il futuro della salute. Come la tecnologia digitale sta rivoluzionando la medicina e la nostra vita. Ascione, pioniere nel mondo della salute digitale e CEO di Healthware Group, la più grande società indipendente di consulenza sanitaria grazie a una venture con Intouch Group è anche tra i fondatori della Digital Therapeutics Alliance e chairman di una delle principali conferenze sulla salute digitale, Frontiers Health

Gli ultimi mesi, anche a causa dell’emergenza sanitaria causata dall’infezione da SARS-CoV-2, hanno visto una forte accelerazione dello sviluppo e dell’adozione di soluzioni di digital health. Queste nuove tecnologie sono uno strumento utile per ripensare i servizi della salute in modo che siano centrati sui bisogni reali dei pazienti. “Servizi di telemedicina come quelli di Paginemediche, che hanno garantito ai pazienti l’accesso ai servizi sanitari a distanza senza il bisogno di recarsi presso le strutture ambulatoriali o ospedaliere, dimostrano che il digitale si può rivelare uno strumento utile per favorire e facilitare il rapporto medico-paziente garantendo così la continuità dell’accesso alle cure, anche in momenti d’emergenza”, prosegue Ascione. Il futuro della salute, in realtà, è già qui e il recente e rapido sviluppo ha permesso di concentrare anni di evoluzione digitale in pochissimo tempo. Anche dal punto di vista economico l’impatto è stato – e sarà – notevole: “a livello di investimenti si è, infatti, registrata una mobilitazione di capitali pari a circa 5 miliardi di dollari, con una proiezione di circa 9 miliardi di dollari entro la fine del 2020”, commenta il CEO di Healthware.

Quella descritta nel libro ‘Il futuro della salute’ è a tutti gli effetti una rivoluzione tecnologica senza precedenti. La suddivisione in due parti aiuta il lettore nell’analisi del problema, soffermandosi prima sulle “riflessioni digitali” per poi lasciare uno spazio dedicato alle “riflessioni umane” sul tema. In 250 pagine circa, l’autore descrive la situazione della digital health nel mondo, portando il lettore in un percorso che parte dalle tecnologie digitali di per sé, che sono o potranno essere protagoniste della nuova sanità, per arrivare all’impatto che queste avranno sul rapporto medico-paziente, sulla disponibilità di dati sanitari, sull’impatto economico. Alla base di questa rivoluzione c’è un sostanziale cambio di paradigma: la medicina del futuro si concentra sulla prevenzione, sui dati a disposizione, sull’accesso a questi dati in tempo reale, sul paziente e sulla sua unicità.

“Noi abbiamo un sistema sanitario eccellente e se si definisse una strategia di digitalizzazione adeguata potremmo ottenere ottimi risultati in tempi non troppo lunghi. Nel breve periodo, anche in vista di una possibile nuova ondata dei casi di COVID-19, è importante potenziare i servizi di telemedicina, di monitoraggio da remoto e l’assistenza domiciliare”, afferma Roberto Ascione. “Inoltre, è importante interconnettere le strutture sanitarie e utilizzare il ‘data mining’ (estrazione di dati) per determinare modelli da usare per previsioni future, come ad esempio per definire il periodo ottimale di degenza in ospedale in seguito a un intervento o individuare la terapia più adatta a una determinata patologia, non solo in base ai protocolli ma anche alle condizioni soggettive del paziente, al contesto definito dallo stile di vita, eventuali patologie concomitanti, set-up genetico, etc. In sostanza utilizzare i dati per una completa personalizzazione di ogni decisione clinica che spetterà comunque sempre al medico”.

‘Il futuro della salute’ è stato pubblicato nel 2018 e qualcosa da allora è cambiato: il settore della salute digitale viaggia velocemente, spesso ad una velocità superiore a quella prevista anche dagli esperti. Anche Ascione, a distanza di due anni, fa alcune riflessioni sulle previsioni da lui fatte allora e quello che in realtà è accaduto. Mentre nel libro aveva iniziato a delineare alcune tendenze che interessavano soprattutto gli Stati Uniti o l’Europa, in particolare l’adozione delle terapie digitali e della telemedicina, ad oggi le terapie digitali sono diventate a tutti gli effetti considerate come trattamenti per curare determinate patologie e anche in Italia si iniziano a riconoscere i benefici e i vantaggi. “Anche per la telemedicina stiamo assistendo a un grande interesse internazionale e sono molte le aziende italiane che hanno messo a punto nuovi servizi per offrire soluzioni di video visita. Un altro trend degno di menzione è il ‘lifestyle as medicine’, ovvero di come app e soluzioni digitali possano favorire l’adozione di uno stile di vita sano per la gestione o la prevenzione di patologie. Inoltre, aggiungerei il tema della ‘patient centricity’, ovvero di come coinvolgere il paziente rendendolo protagonista nella gestione della propria salute e del proprio percorso di cura. Adottare un approccio focalizzato sul paziente dovrebbe essere la base per la realizzazione di ogni soluzione di digital health che miri a migliorare la qualità della vita, delle relazioni e della prognosi di salute dei pazienti”, conclude l’autore. “Inoltre, è importante sottolineare che il digitale non sostituirà il medico ma ne faciliterà, e in alcuni casi potenzierà, il lavoro facendo in modo che ogni paziente possa avere accesso a un percorso di cura specifico rispetto alle proprie esigenze”.

La digitalizzazione di molti processi, fino a poco tempo fa inimmaginabile, ha permesso la nascita di nuove figure specializzate e startup innovative in grado di rispondere alle nuove richieste del mercato della salute. Un supporto per i medici, un modo per rendere il paziente protagonista del suo percorso di cura, una soluzione per le visite a distanza, la gestione di patologie croniche, una risposta alle difficoltà scatenate dall’emergenza sanitaria. La medicina del futuro gira attorno alla tecnologia o, forse, è la tecnologia stessa a racchiudere la medicina per farne un tutt’uno.

‘Il futuro della salute’ di Roberto Ascione (257 pagine) è stato pubblicato nel 2018 da Ulrico Hoepli Editore e, entro la fine del 2020, sarà disponibile anche in lingua inglese.

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