Bersaglio Mobile - Il ruolo del sistema immunitario nella lotta al cancro

Alberto Mantovani, noto immunologo e divulgatore, prende per mano il lettore e lo conduce alla scoperta del sistema immunitario e di come possa essere usato per combattere i tumori

Si potrebbero riempire pagine intere e scrivere libri su libri sul cancro e sulle modalità con cui aggredisce l’organismo senza riuscire a chiudere, in via definitiva, il capitolo sulle opportunità di cura. Quello che tutti i lettori corrono subito a leggere quando prendono in mano un libro dedicato a questo drammatico argomento. Ma non c’è modo migliore per approcciarsi all’universo della ricerca e comprendere le difficoltà di chi sta studiando una terapia oncologica efficace se non con la lettura di uno dei libri scritti dal prof. Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Milano e ricercatore italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale. E “Bersaglio Mobile - Il ruolo del sistema immunitario nella lotta al cancro” (Mondadori, 2018) ne è un perfetto esempio.

Pubblicato due anni fa, dopo “Immunità e Vaccini - Perché è giusto proteggere la nostra salute e quella dei nostri figli” (Mondadori, 2016), precede il più recente “Il fuoco interiore - Il sistema immunitario e l’origine delle malattie” (Mondadori, 2020) e completa una ideale trilogia che il noto immunologo, divulgatore e scrittore, dedica al nostro sistema immunitario e alle sue intrinseche potenzialità di fronteggiare la patologia che ormai raffigura l’archetipo di tutti i mali. Con un linguaggio chiaro e comprensibile anche a chi non mastichi abitualmente di biologia molecolare, patologia clinica o oncologia, e con uno stile semplice ma al contempo estremamente avvincente, Mantovani spiega che cos’è il cancro. Sottolineando il ruolo delle alterazioni genetiche che lo provocano, definendolo nei suoi tratti tipici, e descrivendo quali sono le cause che lo innescano: cattive abitudini, stili di vita scorretti, familiarità ed esposizione ad agenti chimici e fisici considerati tossici. Una trattazione rigorosa e puntuale, raccontata in maniera ordinata e fruibile alla quale il professore milanese aggiunge interessantissimi frammenti di storia.

La nascita dell’immunoterapia, cioè di quella parte della medicina che intende usare le armi del sistema immunitario per scatenare o reprimere le risposte immunitarie, ha per protagonisti alcuni studiosi vincitori del Premio Nobel per le loro ricerche. Questi padri della moderna immunologia hanno dato l’abbrivio ad un cammino di perseguimento di un sogno straordinario quale è quello di sfruttare al massimo le potenzialità del sistema immunitario per sconfiggere il cancro. Un percorso punteggiato di successi e fallimenti che ha portato all’immissione in commercio delle terapie CAR-T (vedi qui e qui), un’autentica rivoluzione sul piano clinico, considerata il primo capitolo di un nuovo modo di fare medicina. È impossibile non appassionarsi a queste vicende procedendo nella lettura della storia di Paul Ehrlich e delle sue “pallottole magiche” fino al Premio Nobel conferito nel 2018 a Jim Allison e Tasuku Honjo per le loro scoperte nel campo della regolazione immunitaria. Ci sono voluti più di cento anni per riconoscere la complessità e la potenza del sistema immunitario, delle cellule che lo compongono, delle molecole che lo attivano (gli acceleratori) e di quelle che lo arrestano (i freni). Finalmente, tutti coloro che, come l’autore, erano ancora solo studenti di medicina o biologia quando si cominciavano a intravedere i nuovi orizzonti terapeutici delineati da queste ricerche, adesso possono vivere il sogno tanto atteso di un’immunologia ben integrata con la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia nella guerra ai tumori.

“Bersaglio Mobile - Il ruolo del sistema immunitario nella lotta al cancro” è un libro da leggere non solo per la scientificità e il valore dei suoi contenuti ma anche per la chiarezza con cui essi sono esposti. A testimonianza di quanto conti non solo conoscere determinati argomenti ma anche saperli raccontare a chi non sempre ha la preparazione necessaria per accedere alla letteratura scientifica. In questo senso Mantovani non è solo un ricercatore di alto profilo ma anche un meraviglioso divulgatore scientifico, alla stregua di Siddhartha Mukherjee, l’ematologo premio Pulitzer nel 2011 con il suo “L’imperatore del male. Una biografia del cancro” (Neri Pozza, 2011), un libro senza precedenti che, nato come diario di un anno in ospedale, consegna al lettore la storia della moderna oncologia e di tutte le sue intuizioni e battaglie.

Oltre 370 mila nuovi casi di tumore maligno in Italia solo lo scorso anno. Circa mille persone al giorno con una diagnosi di tumore. Guardando solo ai numeri del cancro ci si potrebbe spaventare e si potrebbe pensare di aver perso una grande guerra ma leggendo le pagine di “Bersaglio Mobile” ci si può, invece, rendere conto di quanti e quali successi siano stato ottenuti e di quanti ancora siano vicini all’essere raggiunti grazie alla ricerca in campo scientifico.

Con il contributo incondizionato di

Website by Digitest.net



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento Maggiori informazioni