Il San Camillo Forlanini di Roma e l’Azienda Ospedaliera di Perugia si sono dotati della possibilità di erogare il trattamento ai pazienti che ne hanno necessità
Tutti le vogliono, tutti le cercano. Le terapie a base di cellule CAR-T rappresentano una nuova frontiera della medicina di cui tanti pazienti oncologici domandano ai medici, e che un crescente numero di aziende sanitarie sta rendendo disponibile presso i propri ambulatori, entrando così a far parte di una rete estesa a tutto il territorio nazionale. Una rete composta ormai da oltre trenta centri dislocati in tutta Italia, da Nord a Sud, e di cui sono entrati da poco a far parte l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma e il reparto di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, consentendo in tal modo una più efficiente organizzazione dei percorsi destinati ai malati e allargando la copertura regionale per questi innovativi trattamenti.
SAN CAMILLO FORLANINI DI ROMA: NUOVO CENTRO NEL LAZIO
Le terapie a base di cellule CAR-T rappresentano una delle più emozionanti sfide della medicina moderna, poiché hanno restituito importanza al ruolo del sistema immunitario, mediante il quale colpire alla radice la malattia. Grazie alle ricerche di figure come Carl June è stato possibile pervenire alla progettazione delle prime versioni dei linfociti T ingegnerizzati e, in poco meno di quindici anni, sono stati approvati sei trattamenti destinati alla cura dei linfomi diffusi a grandi cellule B (DLBCL), dei linfomi primitivi del mediastino, dei linfomi follicolari e mantellari, nonché delle leucemie linfoblastiche acute resistenti ai trattamenti e del mieloma multiplo.
Con il progressivo allungarsi dell’elenco di richieste e con l’incremento dei pazienti candidabili al trattamento, si è avvertita l’urgenza di strutturare al meglio i percorsi, non unicamente sul piano del riconoscimento economico ma anche delle strutture eroganti, in termini pratici e di risorse. E così i reparti di ematologia e le aziende sanitarie hanno dato avvio all’iter di riconoscimento dei criteri per l’infusione delle CAR-T.
Il San Camillo Forlanini di Roma è il terzo ospedale del Lazio (dopo l’Ospedale Bambino Gesù e il Policlinico Gemelli di Roma) a dotarsi della possibilità di somministrare l’innovativa terapia genica antitumorale personalizzata, sviluppata per “addestrare” il sistema immunitario del paziente a riconoscere e distruggere le cellule tumorali. “Si tratta di una tecnologia innovativa che consente di ampliare l’accesso a cure altamente specialistiche per pazienti affetti da patologie ematologiche complesse”, conferma il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “È un risultato reso possibile grazie al lavoro di squadra di medici, infermieri, biologi, tecnici e operatori sanitari che hanno affrontato con professionalità un percorso articolato e altamente qualificato”.
Questo traguardo si inserisce nel più ampio progetto del Centro Regionale per le Terapie Cellulari e Geniche, collocato presso il San Camillo Forlanini e che vedrà la collaborazione di tutti gli istituti di ricerca e delle università del Lazio per promuovere innovazione, ricerca e sviluppo di nuove opportunità terapeutiche a beneficio dei cittadini. “La Regione Lazio continuerà a sostenere investimenti nell’innovazione clinica e nel rafforzamento della rete ospedaliera pubblica, con l’obiettivo di garantire ai cittadini cure sempre più avanzate e accessibili sul territorio”, conclude il Presidente, definendo un orizzonte di grandi miglioramenti per i pazienti laziali. Nel frattempo, il primo a ricevere la terapia CAR-T presso il San Camillo Forlanini, è stato un paziente affetto da linfoma mantellare ricoverato alla metà del mese aprile e dimesso in buone condizioni il 6 maggio, dopo un periodo di necessaria osservazione.
AZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA: ECCELLENZA CONTRO IL MIELOMA MULTIPLO
In Italia sono già disponibili e rimborsate dal Servizio Sanitario sei diverse CAR-T, aspetto che sta definendo la necessità di una maggiore organizzazione sul territorio, attraverso il sistema dei centri “Hub & Spoke”, in grado di prevedere la collaborazione tra il centro Spoke che invia il paziente e il centro Hub che eroga la terapia (Osservatorio Terapie Avanzate ne ha parlato nel eBook “Le terapie CAR-T: l’accesso ai pazienti” gratuitamente scaricabile qui). Tale modello necessita di percorsi ben articolati in cui i nodi siano chiari e i collegamenti tra di essi funzionali, ecco dunque che nuovi centri si stanno attivando per permettere ai pazienti di aver accesso tempestivamente alle cure.
Di recente, l’Azienda Ospedaliera di Perugia ha ottenuto la certificazione del Centro per l’impiego della terapia cellulare CAR-T nel trattamento del mieloma multiplo in seconda linea, confermando il ruolo dell’Ematologia di Perugia tra i centri ad alta specializzazione per le terapie innovative ematologiche. Il percorso di cura CAR-T - che si inserisce pienamente in quello di innovazione tecnologica e sanitaria promosso dalla Regione Umbria - richiede elevati standard organizzativi, esperienza specialistica e un monitoraggio continuo dei pazienti, all’interno di un contesto multidisciplinare ad alta intensità di cura. “La disponibilità delle CAR-T per il mieloma multiplo rappresenta un passaggio molto importante per i pazienti affetti da malattia ad alto bisogno clinico”, afferma la prof.ssa Maria Paola Martelli, Direttrice della Struttura Complessa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. “Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra e della stretta integrazione tra attività clinica, trapiantologica, aferetica, laboratoristica e confronto continuo tra i professionisti ematologi della regione”.
L’attivazione del programma consentirà ai pazienti umbri e di tutta Italia di accedere a terapie altamente innovative direttamente all’interno della Regione, consolidando ulteriormente la capacità attrattiva dell’ematologia umbra nell’ambito delle terapie avanzate. La certificazione rappresenta perciò il completamento di un articolato percorso organizzativo, clinico e assistenziale che ha coinvolto il programma trapianti, il team dedicato al mieloma multiplo, il personale infermieristico altamente specializzato, il Servizio Immunotrasfusionale per le procedure di linfocitoaferesi, la rete laboratoristica e tutti i professionisti impegnati nella gestione multidisciplinare dei pazienti candidati a terapie avanzate. “L’ottenimento della certificazione e l’avvio dei primi pazienti confermano la capacità dell’Azienda Ospedaliera di Perugia di sviluppare percorsi altamente specialistici e innovativi, mettendo al centro qualità delle cure, sicurezza e accessibilità dei trattamenti”, aggiunge Antonio D’Urso, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Il percorso prevede, infatti, una stretta collaborazione multidisciplinare con i diversi specialisti coinvolti nella valutazione pre-aferesi dei pazienti, elemento essenziale per garantire appropriatezza clinica, sicurezza del trattamento e ottimale selezione dei candidati alla terapia.
CONTINUARE AD INVESTIRE NELLE TERAPIE AVANZATE
Nello scenario attuale, l’allargamento della lista di centri attrezzati per erogare le CAR-T è un segnale di crescita e rafforzamento delle maglie di una rete che punta a coprire l’intero territorio italiano. Parallelamente, equivale a un riconoscimento del valore delle CAR-T su cui prosegue la ricerca scientifica, aprendo prospettive future di cura anche per le malattie autoimmuni più volte resistenti ai trattamenti. In tutto ciò è fondamentale continuare a promuovere la collaborazione tra le università e le piccole e grandi imprese, consolidando le politiche di investimento nella ricerca iniziate col PNRR. Nei giorni scorsi la Regione Lombardia ha promosso un investimento di 7,5 milioni di euro per la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, polo di riferimento nazionale per le terapie avanzate: si tratta di una scelta che testimone la volontà di potenziare una delle cell factories più rilevanti in Italia. Ciò che serve affinché i percorsi di accesso alle terapie del futuro si aprano al numero crescente di persone che ne hanno bisogno.





