La biologa molecolare di New York in una conferenza TED si sofferma sugli aggettivi “facile” ed “economico” con cui viene descritto CRISPR per farci scoprire che non sono poi così immediatamente applicabili a questo sistema

Ormai quasi tutti ne hanno sentito parlare e tanti sanno anche che cosa sia questa tecnica di modifica del genoma nota come CRISPR-Cas9. Sta dando interessanti frutti nel settore agroalimentare e sta aiutando milioni di scienziati nel mondo a elaborare nuove cure per patologie ritenute, fino a pochi anni fa, incurabili. Ma qualcuno ritiene che possa essere usata per tirare i fili dell’eugenetica e ne teme le conseguenze sul piano etico.


Insomma, di CRISPR si parla tanto e non abbastanza allo stesso tempo e si tende a fornirne una descrizione in termini semplicistici, spiegandone il meccanismo d’azione come una sorta di gioco da tavolo che, per di più, sembra pure a buon prezzo. Ma è davvero così? La dott.ssa Ellen Jorgensen in circa 10 minuti ci riassume tutto quello che c’è da sapere su questa tecnica di editing genomico facendo ben capire che non si tratta di un trastullo per nerds della biologia con un po’ di spazio a disposizione per gli esperimenti in garage, bensì di una tecnica sofisticata e complessa, una macchina molecolare altamente specializzata le cui funzioni e possibilità sono oggetto di serie investigazioni e ricerche.

CRISPR non è la bacchetta magica per riportare in vita il mammut o lo pterodattilo o per creare unicorni ma è uno strumento di modifica del genoma dietro a cui si celano lo studio e il duro lavoro di tanti ricercatori sparsi nei laboratori di tutto il mondo. 

 

 

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