In questa sezione segnaliamo i principali appuntamenti italiani ed internazionali dedicati alle terapie avanzate.

La XV Edizione del Premio “Città di Firenze sulle Scienze Molecolari”  si svolgerà martedì 12 febbraio 2019 a partire dalle ore 17.00 presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Protagonista assoluta della serata sarà la prof.ssa Emmanuelle Charpentier, microbiologa, biochimica e genetista che si può autorevolmente considerare la madre della tecnica CRISPR-Cas9  alla quale sarà conferito il prestigioso riconoscimento.

Nell’occasione la prof.ssa Charpentier terrà una conferenza dal titolo: “CRISPR-Cas9: una tecnologia rivoluzionaria per intervenire sui geni”. Charpentier è attualmente Direttore Scientifico del Department of Regulation in Infection Biology al Max Planck Institute for Infection Biology di Berlino e, insieme, a Jennifer Doudna, George Church e Feng Zhang, è una delle ricercatrici che ha contribuito alla scoperta della tecnica di editing del genoma più importante del nuovo millennio.

Misurata e attenta nell’uso delle parole, decisa e concentrata nelle sue ricerche, la Charpentier sale alla ribalta nel 2011 con un lavoro pubblicato su Nature dedicato a CRISPR e da allora non si è mai fermata. La sua collaborazione con Jennifer Doudna la spingerà a compiere ulteriori progressi nella sua ricerca tanto che, secondo Anna Meldolesi – che sarà presente alla cerimonia e coordinerà una tavola rotonda in cui interverranno Roberto Defez, Gianpaolo Donzelli e Teresita Mazzei – il nome della Charpentier potrebbe essere uno dei prossimi papabili per il Premio Nobel.
Dal momento che, fino ad ora, il premio “Città di Firenze sulle Scienze Molecolari” promosso dal Centro di Risonanze Magnetiche dell’Università di Firenze (CERM) è stato assegnato a 14 prestigiosi ricercatori nelle scienze molecolari, tra cui alcuni Premi Nobel, ci si augura che questo sia di buon auspicio per la ricercatrice francese.

Il 30 e 31 gennaio 2019 a Londra si parlerà di terapia a base di cellule CAR-T, sofisticata strategia di immunoterapia di recente introduzione. Al CAR-T Congress EU che si svolgerà fra pochi giorni nella capitale inglese protagonista assoluta è infatti la terapia cellulare che consente di ingegnerizzare cellule come i linfociti T facendo loro esprimere un antigene (CAR) in grado di riconoscere le cellule cancerose, così da poterle eliminare. Soprattutto nelle patologie ematologiche  la terapia a base di cellule CAR-T ha già prodotto ottimi risultati. Tanto che due terapie hanno ottenuto l’approvazione da parte dell’FDA, e più di recente, dell’EMA ance se permangono dubbi da sciogliere prima che questa forma di trattamento possa passare dalla fase di ricerca alla clinica. E spaziare, oltre che alle neoplasie ematologiche, anche ai tumori solidi.

Con il contributo incondizionato di

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