Le terapie avanzate (ATMP) hanno cambiato radicalmente le prospettive di cura per molte malattie rare e ultra-rare, in particolare in ambito ematologico, immunologico e metabolico. Terapie geniche e cellulari hanno dimostrato, in alcuni casi, di poter offrire un beneficio clinico profondo e duraturo, quando non addirittura curativo. Eppure, come Osservatorio Terapie Avanzate racconta da tempo, l’approvazione regolatoria non coincide automaticamente con un accesso reale e sostenibile per i pazienti. Un articolo recentemente pubblicato su Blood Ict affronta proprio questo paradosso, analizzando il perché molte ATMP – pur autorizzate e clinicamente efficaci – faticano a rimanere sul mercato, soprattutto quando sviluppate per malattie rare e ultra-rare.
Si chiude definitivamente l’esperienza di valoctocogene roxaparvovec (Roctavian), la terapia genica sviluppata da BioMarin Pharmaceutical per l’emofilia A grave. Il 23 febbraio 2026, l’azienda ha annunciato il ritiro volontario del farmaco dal mercato. Una decisione che segna la fine di un progetto che, per anni, è stato considerato tra i più promettenti nel panorama delle terapie avanzate per le emoglobinopatie. Importante sottolinearlo: il ritiro non è legato a problemi di efficacia o sicurezza. A pesare sono stati invece fattori economici e pratici, come la difficoltà di accesso e la scarsa diffusione del trattamento. Come avevamo anticipato in un precedente articolo, BioMarin aveva provato a cedere la licenza del farmaco ad altre aziende, senza però riuscire a trovare un acquirente.
Nel maggio 1995, durante una competizione, l’attore Christopher Reeve - il celebre volto del personaggio di Superman - cadde da cavallo procurandosi una lesione del midollo spinale che lo relegò in sedia a rotelle, incapace di muovere gambe e braccia e di respirare in autonomia. Da allora la sua esistenza fu votata alla promozione della ricerca scientifica nel campo delle terapie in grado di riparare le lesioni ai nervi. A più di vent’anni dalla sua morte questo settore sta iniziando a sfornare risultati promettenti attraverso varie strategie, come la terapia cellulare sviluppata da Hemera - azienda di biotecnologie e spin-off delle Università di Verona e Milano, di cui Osservatorio Terapie Avanzate aveva già parlato qui - che sfrutta le proprietà dei macrofagi per indurre la crescita delle fibre nervose.
Nuovi risultati clinici rafforzano il profilo di isaralgagene civaparvovec (ST-920), la terapia genica sviluppata da Sangamo Therapeutics per la malattia di Fabry (ne avevamo già parlato qui). I dati aggiornati dello studio registrativo di Fase I/II STAAR indicano un miglioramento della funzione renale nei pazienti trattati, un elemento centrale in una patologia caratterizzata da progressivo deterioramento dell’eGFR e rischio di insufficienza renale cronica. È stata anche avviata la presentazione della domanda di licenza per prodotti biologici (BLA) alla Food and Drug Administration (FDA) secondo il percorso di approvazione accelerata.
La forbice molecolare di CRISPR può diventare un “telecomando”: invece di tagliare il DNA, può spegnere o attivare specifici geni modulandone l’espressione. È la versione epigenetica della più nota piattaforma di editing genetico, capace di intervenire sull’attività dei geni senza modificarne la sequenza. La tecnologia è stata sviluppata presso l’SR-Tiget di Milano e ha portato nel 2019 alla nascita dello spin-off Epsilen Bio, successivamente acquisito da nChroma Bio. Ora entra in fase clinica contro l’epatite B, per cui non esiste una terapia in grado di eliminare il virus. A dicembre 2025 nChroma Bio ha ottenuto l’autorizzazione per l’avvio di uno studio clinico di Fase I/II con il candidato CRMA-1001 e, a fine gennaio, ha annunciato la prima somministrazione nei pazienti.
Dopo l’inchiesta di PresaDiretta andata in onda su Rai 3 il 1° marzo 2026 - durante la quale è stato anche evidenziato il ruolo di Osservatorio Terapia Avanzate nella corretta informazione sulle terapie cellulari e nel sensibilizzare pazienti e cittadini sul fenomeno delle truffe terapeutiche - il caso delle pseudo-terapie a base di cellule staminali somministrate a domicilio in Italia arriva in Parlamento. Il 5 marzo, l’Onorevole Ilenia Malavasi (PD) ha presentato alla Camera un’interrogazione ai Ministri della Salute e dell’Interno chiedendo verifiche e interventi per fare luce su un presunto traffico illecito di trattamenti non autorizzati e potenzialmente pericolosi per i pazienti.
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